venerdì 3 giugno 2011

Email ricevuta

Amici come te non ne voglio, grazie.
Gli amici veri - ammesso che esistano ancora - sono persone limpide e pulite.
Tu invece sei diventato sporco o forse lo sei sempre stato...
Sei torbido, e di questo hai da ringraziare sempre e solo una persona. Quella stessa persona che ti ha rovinato dall'inizio, condizionando per sempre la tua vita futura. Ecco un lampante esempio appunto.

Sei una persona misera.
Non conosci cosa siano dei semplici ma grandi valori come l'onestà personale e l'onestà verso gli altri.
Sei solo un povero inutile fanatico...

Tu non hai fatto proprio nessuno "sforzo titanico" per noi. Tali sforzi, li hai compiuti, semmai, solo per cercare (inutilmente) di arrancare la scalata dei gay, cioè per arrampicarti a una delle lobby più potenti (testuali tue parole che mi dicesti) che esistono dalla notte dei tempi, tra l'altro da te tanto disdegnata e duramente criticata, addirittura condannata, alla stregua dei massoni, eccetera.
Ma tant'è..., chi disprezza, compra...!

Sbaglio se penso che, presto o tardi, la tua coscienza verrà a chiederti di pagare il conto che ti presenterà. Sbaglio, perchè hai dimostrato di non avere nemmeno la coscienza o qualcosa di simile che potresti spacciare per tale applicandola come si farebbe con una maschera al volto. Chi al posto della faccia però ha il sedere (o quel che ne rimane...), di certo non avvertirà la necessità di coprirsela con una maschera.

Sei una persona ingrata ed irriconoscente. Per esempio, senza stare a rinfaccciare nulla, ma solo per ricordartelo affinchè tu ne possa serbare il ricordo in qualche angolino remoto del tuo cervellino, sei stato accolto e trattato dai miei come mai sei stato trattato nella tua vita: come un figlio. Immagino, però, a questo punto, che tu non possa nemmeno riuscire a comprendere il significato di ciò.

Sei ancora una persona?, mi sto chiedendo. Penso che tu abbia bisogno di un grosso aiuto. Torna anche a pregare, a frequentare la S.Messa se ritieni che possa quantomeno riportarti sulla retta via.
Inoltre dovresti imparare ad essere umile per poterti, un domani, salvare... (non umile con chi ti prende a calci nel sedere, in vari modi...).

Quello che ho visto è che sei arrivato a scegliere il male al posto del Bene.

Dunque hai scritto bene una volta tanto: tu non vali niente, perchè non sei niente come persona.
Tra i due, chi è impresentabile sei senz'ombra di dubbio tu. E lo sei per tutto e per tutti, non esistono più mondi, ce n'è solo uno!

Sei immaturo, incapace di assumerti le tue responsabilità fino in fondo, incapace di voler bene, poichè purtroppo per te non ne hai mai ricevuto dalla persona più importante per qualsiasi essere vivente animale e umano dalla quale avresti dovuto riceverlo a suo tempo...

Dubito fortemente che tu possa diventare un giorno una persona che possieda quantomeno il senso di quelle onestà e chiarezza così semplicemente desiderate.
Ciò è dimostrato dal fatto che non hai nemmeno avuto il coraggio di telefonarmi o scrivermi o venire di persona (come peraltro più volte fino a una settimana fa avevi sproloquiato) per farti vedere chiaro nei mei confronti una volta per tutte.
Non a torto, del resto, ti ho sempre rimproverato di essere falso, egoista, di parlare tanto per (sproloquiare appunto) e ora anche miserevole/miserabile.
Perciò non vedo proprio come io possa esserti grata: non ho ricevuto tutte o una parte importante delle dovute spiegazioni.
Ora, qui in quest'ultimo mare di parole non mi interessa nemmeno più sapere e averle quelle spiegazioni (cos'è successo là, col capo gay, in montagna al ritiro, a Roma , eccetera eccetera eccetera).

Nel mondo ci sono tanti individui come te. Sono in tanti quelli che hanno visto e subìto solo violenze e angherie e che per una sorta di strano perverso malefico meccanismo che non si riesce ad interrompere, continueranno a perpetrarle su se stessi e sugli altri senza avvedersene il più delle volte.

Non c'è alcuna ossessione nel domandarti cosa significano le parole che hai scritto per di più dopo che non ti sei fatto sentire e ti sei comportato in modo incoerente rispetto a ciò che avevi convintamente (?) affermato fino a qualche giorno prima. Ed è naturale che la mia esasperazione per i tuoi continui atteggiamenti mai chiari mi abbia portato a salutarti con "addio, buona vita".
Così hai voluto che andasse e così è andata.
Non sei attendibile. Non sei affidabile. Quanti problemi avrai anche per questo.

E con le tue quattro righe stitiche e spremute di un congedo che ancora una volta disonestamente hai posto in questi termini, hai scritto e non hai scritto niente in realtà.
Non provi nemmeno vergogna per essere così vuoto?
Non provi vergogna a non aver avuto il coraggio di telefonarmi o guardarmi in faccia per dirmi qualcosa di realmente sensato?

Io non conosco gli isterismi e i ricatti di cui hai scritto. Al tuo contrario invece, visto che, da quando sei finito in quell'ambiente squallido e perverso, ci sgazzi dentro sapientemente, con sempre maggiore abilità e sempre più giù... (Dicevi a me che io scappavo dalle cose. Guarda te ora: sei scappato dai padri padrone di Roma... per finire dove? e soprattutto come?)
Hai anche alcuni ottimi esempi di isterismo, di ricatti e di cattiverie sotto gli occhi da tempo tutti i giorni...
E' la storia della tua vita che si ripete. La storia alla quale hai preferito non dare un taglio, bensì farla espandere fino a quando non ne sarai completamente ed irrimediabilmente inghiottito...
Naturalmente non te lo auguro, anche se è un'ipotesi altamente verificabile.

L'assillo e la paura fanno parte di te, della tua vita, da quando sei nato. Lo sai molto bene questo, o forse non abbastanza da farti cambiare davvero in bene. Tutto il tuo vissuto di negatività, di crisi d'ansia, e bla bla bla, discendono direttamente da quelle solite figure là...
E' tragicomico come tu riesca a farti invischiare e come per sempre rimarrai invischiato nelle loro vecchie e future trame...

In conclusione, ti faccio sinceramente il mio migliore augurio per una "buona vita" che "suggelli" la nascita in te di sentimenti di sanità fisica morale e spirituale, di bene e di sincerità principalmente verso la tua stessa persona.
Da persona moralmente fin troppo onesta quale sono, ti dico che mi dispiace che sia finito tutto in questo modo che hai deciso da solo (?... o non con chi dovevi) di adottare.
Bastava semplicemente che in modo chiaro e senza remore mi dicessi come stavano le cose, quello che era accaduto.

Ti chiedo da questo momento in poi di non contattarmi mai più in alcun modo.
Sappi che qualsiasi tuo contatto o tentativo di contatto sarà cancellato, stracciato, eliminato ancor prima di essere visionato.

Addio

V.

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