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lunedì 13 gennaio 2014

Desirée - Samuele Bersani

Desirée torna in sé dopo un sogno
Svegliandosi tra gli scoiattoli di una città
Su una panchina aspetta l'autobus
E si strofina le mani dal freddo che fa
È una mattina in cui le nuvole battono i taxi in velocità
E le altalene si credon libere di dondolare per propria volontà

Desirée conta sei semafori, otto fermate per scendere
Intanto si fa un viaggio muto con chi ha di fronte e quasi si dimentica della realtà
Per tre fermate ha avuto un complice, un cavaliere pronto a difenderla dai draghi alati

Desirée torna in sé dopo questo ennesimo saggio di danza con la fantasia,
S'incammina in mezzo agli alberi sotto a una pioggia di pezzi di fotografia
In un parcheggio sotterraneo tiene un sasso in mano e accelera un po'
È uno spavento solo momentaneo che si dissolve in un gas di scarico

Desirée sulle scale mobili mentre una radio lontana trasmette "Fast Car"
È circondata da soli uomini tutti replicanti di un'unità
Ma se il deserto prevede un'oasi ecco che da lontano ne vede già i confini...


mercoledì 13 febbraio 2013

Elezioni alle porte

Più passa il tempo e più mi rendo conto che l'unico Bersani che potrebbe svoltare il Paese è l'unico che non si occupa di politica nella vita.


Lo scrutatore non votante 
è indifferente alla politica 
Ci tiene assai a dire "ohissa!" 
Ma poi non scende dalla macchina 
È come un ateo praticante 
Seduto in chiesa alla domenica 
Si mette apposta un po in disparte 
Per dissentire dalla predica 

Lo scrutatore non votante 

È solo un titolo o un immagine 
Per cui sarebbe interessante 
Verificarlo in un indagine 
Intervistate quel cantante 
Che non ascolta mai la musica 
Oltre alla sua in ogni istante 
Sentiamo come si giustifica 

Lo scrutatore non votante 

È come un sasso che non rotola 
Tiene le mani nelle tasche 
E i pugni stretti quando nevica 
Prepara un viaggio ma non parte 
Pulisce casa ma non ospita 
Conosce i nomi delle piante 
Che taglia con la sega elettrica 

Lo scrutatore non votante 

Conserva intatta la sua etica 
E dalle droghe si rinfresca 
Con una bibita analcolica 
Ha collegato la stampante 
Ma non spedisce mai una lettera 
Si è comperato un mangia-carte 
Per sbarazzarsi della verità 

Lo scrutatore non votante 

È sempre stato un uomo fragile 
Poteva essere farfalla 
Ed è rimasto una crisalide 
Telefonate al cartomante 
Che non contatta neanche l'aldiquà 
Siccome è calvo usa il turbante 
E quando è freddo anche la coppola 

Lo scrutatore non votante 

Con un sapone che non scivola 
Si fa la doccia 10 volte 
E ha le formiche sulla tavola 
Prepara un viaggio ma non parte 
Pulisce casa ma non ospita 
Conosce i nomi delle piante 
Che taglia con la sega elettrica 

Lo Fa svenire un po' di sangue 

Ma poi è per la sedia elettrica.

mercoledì 6 febbraio 2013

Giudizi universali



Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace.
Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi per tirare la maniglia della porta e andare fuori.
Potrei, ma non voglio fidarmi di te:  io non ti conosco e, in fondo, non c'è in quello che dici qualcosa che pensi. Sei solo la copia di mille riassunti.
Si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più.