Mentre i giornali si fiondano sulle mirabolanti imprese di Schumacher sugli sci, caduto per aiutare una bambina scivolata a terra, una puerpera nel parto e una anziana donna ad attraversare la strada, noi ci fiondiamo a piè pari sull'ultimo film di Luca Miniero (il regista di Benvenuti al Sud per intenderci): Un Boss In Salotto.
La trama è abbastanza scontata, in alcuni tratti lenta e macchinosa, la Finocchiaro è insopportabile come non mai, Luca Argentero il poveruomo della situazione e la Cortellesi ha un accento bergamasco che ti fa voglia di incendiare il verde della bandiera tricolore. E poi c'è Rocco Papaleo. Il boss che dovrebbe essere napoletano ma che con infaticabile tenacia non riesce a staccarsi dalla sua adorata Basilicata. Non fraintendetemi, a me piace Papaleo, ma non parla così un boss della camorra (o presunto tale). Domande ce ne sono molte, come ad esempio il motivo per cui due fratelli, cresciuti in orfanotrofio, abbiano cognomi diversi, o la scelta dello sceneggiatore di iniziare ogni giornata con il training autogeno mirato alla vittoria e al successo nella vita (che poi il figlio grande abbusca regolarmente e la figlioletta cicciottella è un'inetta è un altro paio di maniche). Mi potreste dire: "Se volevi vedere un film preciso, ti andavi a vedere qualche bel mattoncino di Pupi Avati" e avreste pure ragione. Nutrivo troppe aspettative in una classica commedia italiana senza tette, culi e parolacce.
Chiedo venia.
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giovedì 9 gennaio 2014
domenica 14 luglio 2013
La retorica della droga e dei giovani d'oggi
Quanto ci è mancata, eh? Quanto abbiamo aspettato per ritornare a parlare di quanto siamo sbandati e dei falsi miti della televisione? Era dai tempi della Winehouse che nessuno ci diceva NO ALLA DROGA, SI ALLA VITA. Oggi nel mondo se ne sono andate personalità notevoli per tre fasce diverse di persone: Bose, il creatore del suono ad alta fedeltà (che aveva i suoi begli anni), Tonino Accolla, il mago del dialogo comico, e Cory Monteith (Finn di Glee). Sembrava che le fans fossero pronte a scagliarsi contro la droga da un momento all'altro. Ora che uno dei loro idoli non c'è più (per cause che, attenzione, non sono ancora state verificate) eccole lì a fare le petizioni online e la corsa a chi più biasima chi fa uso di sostanze stupefacenti. Pensandoci, nessuno ha ancora iniziato con le teorie del complotto: Glee ed i Simpson vanno in onda sulla FOX. E' solo un caso? O c'è qualcuno che trama alle spalle dei nostri poveri idoli? Perché invece di fare i soliti Sproloqui senza capo né coda non ci facciamo una mazzetta di fatti nostri e rispettiamo la scomparsa di questa povera gente senza necessariamente spaccare i coglioni al prossimo? Perché non siamo più capaci di farci i cacchi nostri. Perché l'indottrinamento è parte della nostra cultura. Perché l'unico modo per credere in qualcosa è convincere gli altri a fare altrettanto.
Purtroppo io non ci riesco. La faccia di culo proprio non mi viene.
Purtroppo io non ci riesco. La faccia di culo proprio non mi viene.
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venerdì 10 febbraio 2012
Lady Gaga:
Su, fa vedere ai fan qualcosa che non hanno ancora visto...
Già vista... qualcos'altro?
Si, il duodeno va benissimo.
lunedì 6 febbraio 2012
Alizée Jacotey
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venerdì 22 luglio 2011
Facciamo le persone serie.
In tema di sondaggi propongo un argomento di indubbio interesse socioeconomipoliticoesistenziale:
Chi, fra questi, è il detentore del primato della CITAZIONE per eccellenza?
- Gesù Cristo
- Martin Lutero e le sue tesi contro la chiesa cattolica
- Oscar Wilde
- Jim Morrison
- La Parola di Francesco Amadori
- Altri
Non vedo l'ora di scoprire il vincitore.
mercoledì 13 luglio 2011
Costume e società
Ma è estate, un po' di sano gossip non fa mai male.
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