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giovedì 9 gennaio 2014

...and happy new year

Mentre i giornali si fiondano sulle mirabolanti imprese di Schumacher sugli sci, caduto per aiutare una bambina scivolata a terra, una puerpera nel parto e una anziana donna ad attraversare la strada, noi ci fiondiamo a piè pari sull'ultimo film di Luca Miniero (il regista di Benvenuti al Sud per intenderci): Un Boss In Salotto.
La trama è abbastanza scontata, in alcuni tratti lenta e macchinosa, la Finocchiaro è insopportabile come non mai, Luca Argentero il poveruomo della situazione e la Cortellesi ha un accento bergamasco che ti fa voglia di incendiare il verde della bandiera tricolore. E poi c'è Rocco Papaleo. Il boss che dovrebbe essere napoletano ma che con infaticabile tenacia non riesce a staccarsi dalla sua adorata Basilicata. Non fraintendetemi, a me piace Papaleo, ma non parla così un boss della camorra (o presunto tale). Domande ce ne sono molte, come ad esempio il motivo per cui due fratelli, cresciuti in orfanotrofio, abbiano cognomi diversi, o la scelta dello sceneggiatore di iniziare ogni giornata con il training autogeno mirato alla vittoria e al successo nella vita (che poi il figlio grande abbusca regolarmente e la figlioletta cicciottella è un'inetta è un altro paio di maniche). Mi potreste dire: "Se volevi vedere un film preciso, ti andavi a vedere qualche bel mattoncino di Pupi Avati" e avreste pure ragione. Nutrivo troppe aspettative in una classica commedia italiana senza tette, culi e parolacce.

Chiedo venia.

martedì 23 ottobre 2012

Accetta il consiglio

Poiché viviamo nell'era del paradosso dove tutti sono cosmopoliti e nessuno si è mai mosso da casa propria, tutti saggi e nessuna consapevolezza di se stessi, tutti bravi a dare consigli ma nessuno a farne buon uso, colgo l'occasione per citare alcune massime del pensiero moderno.
 

Questa è la versione riarrangiata da Linus del monologo:


Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio… per questa volta.

Questa è invece la versione di Max Pezzali:

Ricordati chi sei
ricordati da dove vieni
ricorda il tuo passato senza subirlo mai
guarda le foto dei tuoi nonni guardagli le mani
ricorda bene quello che vedrai
poi impara tutte le lingue che puoi
senza mai scordarti di quelle che sai
non buttare niente che domani lo ritroverai troverai troverai
sostieni le tue opinioni senza giudicare
e se vorrai cambiare idea la cambierai
in ogni viaggio trovati una storia da imparare
poi quando torni la racconterai
ogni tanto buttati a caso in un bar
siediti ad un tavolo in penombra
e ascolta che cosa dicon le persone chissà chi lo sa chi lo sa
credi nell'amicizia vera non ne dubitare
specie nel giorno in cui qualcuno la tradirà
comprati un disco a caso che non volevi comprare
c'è una canzone che ti piacerà
rischia sempre ma non scommettere mai
non ti vergognare di quello che hai
fatti i complimenti ma quando te li meriti dai che lo sai che lo sai
e poi fai come ti pare
alla fine sai com'è
quello che potrai incontrare
appartiene solo a te
e purtroppo qualche errore
vedrai che ci scapperà
ma che cosa ci vuoi fare
certe volte capita

Ed ora, se permettete, ecco la mia:

Vuoi campare felice fino a 100 anni? Fatti i cazzi tuoi.
Non sputare nel piatto in cui stai mangiando.
Non sputare nel piatto in cui hai mangiato, perché quando l'hai mangiato t'è piaciuto.
Se senti un peso nello stomaco prendi un lassativo.
Ricordati di spegnere il gas.
Controlla di avere le chiavi di casa prima di chiudere la porta.
Comprati una gallina e dormici insieme.
Prendi la vita con più Montana.
Quando nessuno ascolta la tua voce, rutta più forte che puoi. Qualcuno si girerà.
Ma soprattutto NON ROMPERE I COGLIONI.

mercoledì 5 settembre 2012

Soddisfazioni



Dopo anni di sfottò e soprannomi stupidi è giunto il momento dello scacco. Prendetevelo dove non splende.

venerdì 27 aprile 2012

Global view

A volte si perde la visione generale a scapito di mille particolari insignificanti. Non si sa più da dove si è partiti, ma soprattutto dove si vuole arrivare. Mettiamo Star Wars: uno comincia a guardarlo (dalla trilogia vecchia) e pensa che i protagonisti siano Luke, Leila e Han Solo. Poi prosegue con la seconda (il prologo) e pensa che il protagonista sia Anakin. Poi passa qualche settimana e qualcuno lo fa riflettere: i protagonisti di Star Wars sono i droidi. Era lampante. Eppure è passato inosservato.

A me sta succedendo così, scrivo un racconto ZEPPO di particolari, eppure non so dove andare a parare.

giovedì 30 giugno 2011

Girl, Interrupted



Avete mai confuso un sogno con la vita?
O rubato qualcosa pur avendo i soldi in tasca?
Siete mai stati giù di giri?
O creduto che il vostro treno si muovesse mentre invece era fermo?
Forse ero pazza e basta, forse erano gli anni '60 o magari ero solo una ragazza INTERROTTA

Credere nelle favole non vuol dire essere ingenui o immaturi, ma significa guardare con occhi diversi la realtà

Il rasoio fa male
il fiume è troppo basso
l'acido è bestiale
la droga dà il collasso
la corda si spezza
la pistola è proibita
il gas puzza
allora viva la vita!

Dichiarata sana e rispedita nel mondo ...

Diagnosi finale, borderline recuperata.
Che cosa voglia dire ancora non l'ho capito.
Sono mai stata matta?
Forse sì o forse è matta la vita.
La follia non è essere a pezzi
o custodire un oscuro segreto
la follia siete voi o io amplificati.
Se avete mai detto una bugia
e vi è piaciuto
se avete mai desiderato di poter restare bambini in eterno.

Non erano perfette ma erano amiche mie...

...Alcune le ho riviste.. Altre no, mai più, ma non c'è un giorno in cui il mio cuore non le ritrovi...