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martedì 23 ottobre 2012

Entusiasmo

L'entusiasmo è un sentimento talmente difficile da raggiungere che talvolta appare quasi fatuo. L'entusiasmo può essere la causa della buona riuscita di un progetto e la sua mancanza può compromettere la buona riuscita dello stesso progetto. L'entusiasmo è un fattore rilevante. L'entusiasmo ci permette di non curarci degli ostacoli lungo il cammino. L'entusiasmo può offuscarci la strada dissestata che stiamo percorrendo, quasi come la nebbia che alberga sui campi al tramonto. L'entusiasmo rende le cose più luminose e più opache allo stesso tempo. Ho fatto un viaggio con il mio ragazzo. Siamo stati in un posto che ormai conosco come le mie tasche, abbiamo mangiato negli stessi posti dove sono andata a mangiare mille volte, visto cose che ho osservato e scrutato altre diecimila. Non avevo nessuna voglia di partire, né volevo che lui venisse con me, ma mi sono lasciata convincere. E' patetico, mi sono detta. Che senso ha continuare a fare da cicerone in questo posto come se fosse la prima volta? Dire cose, fare cose, farti conoscere persone e posti... non sarà un flashback? Le foto sono le stesse, i monumenti sempre uguali. Eppure ci sono delle sottilissime differenze. Quasi impercettibili. Una lunga serie di particolari che cambiano il senso all'esperienza. Particolari che non si vedono nelle foto, che non si sentono nelle registrazioni, ma che restano. Particolari che permettono di ricordare Questa volta come Altra da tutte le volte precedenti. Espressioni del volto, sguardi, emozioni. Le persone sempre le stesse. Le emozioni no. Non è stato un tuffo nel passato. Non è stato un ritorno alle origini. E' stato strano. E' stato osservare le cose da un'altra prospettiva, dal lato di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. E' stato entusiasmante ripercorrere le strade di sempre. Non voglio cadere in inutili banalità, ho visto la realtà con gli occhi di chi aveva voglia di stare bene. Ho incontrato la mia professoressa di filosofia. Mi è venuta voglia di abbracciarla ma per pudore o per imbarazzo non l'ho fatto. Il suo sguardo mi ha riportato al quarto anno del liceo, quando spiegava la dottrina di Tommaso D'Aquino:
Nessuna facoltà organica, infatti, spiega Tommaso, conosce la realtà in quanto tale – aspetto questo reso possibile dalla cognizione universale – bensì solo secondo il particolare e secondo quel certo determinato aspetto di cui è capace quello specifico organo, così come la vista permette di afferrare i colori, ma non i suoni. Proprio per questo, se l’intelletto fosse corporeo, non potrebbe cogliere tutte le nature sensibili, perché coglierebbe soltanto quelle a lui simili. Se indossassi degli occhiali le cui lenti fossero gialle, vedrei tutte le cose sotto una gradazione di giallo. Per farmi vedere tutte le cose secondo tutti i colori, gli occhiali devono avere le lenti trasparenti: solo ciò che non è già colorato può ricevere tutti colori per come sono in se stessi. Analogamente, l'intelletto può possedere tutte le specie delle cose materiali solo se in sé è estraneo alle nature materiali che è atto a conoscere. In tal senso, l’intelletto non può che essere una potenza incorporea e immateriale.
Ho riflettuto a lungo su queste parole ed ho realizzato che l'entusiasmo è una sfumatura di un paio d'occhiali comodi. Di quelli con le lenti transition, che ti fanno vedere meglio in ogni condizione. E, nonostante la realtà sia sempre peggio di come appare, talvolta è bello ingannarsi in un'illusione ottica.

martedì 2 ottobre 2012

Culture Spontanee in Fest

L'Arci A.U.T. di Conversano ha organizzato l'evento CULTURE SPONTANEE IN FEST. Sono stata partecipante e parte dell'organizzazione e, vi posso assicurare, non sono mai stata tanto orgogliosa di aver contribuito a qualcosa come questa serata. Alle ore 01.58 c'era ancora gente che arrivava a ballare e prendere parte alla serata.


E con estremo orgoglio pubblico anche il video che mi vede protagonista. Beccatevi i Club 70!

 

martedì 25 gennaio 2011

Let the sunshine in


Tornando a quelle atmosfere bucolico-hippies del primo periodo estivo.
Semplicemente lascio che entri il sole.

sabato 22 gennaio 2011

Il saggio Peppe

C'è chi la munnezza la butta in strada e chi la tiene nel cervello.

...tu non la butti in strada, vero?

[Peppe]

Ebbene, a quanto pare no. Le mie digressioni PSEUDO FILOSOFICHE in realtà qualcosa la vogliono dire. Non è che scrivo FanFiction senza motivo, nè tantomeno mi aspetto che la storia che sto scrivendo abbia un seguito editoriale e sinceramente non è quello il mio intento. Ho ben altre cose a cui pensare. L'università per esempio. Mi mancano due esami per rientrare IN CORSO e per avere la possibilità di laurearmi in tre anni. Ce la posso fare. Ho fatto due esami PESANTI a distanza di mezz'ora l'uno dall'altro, posso permettermi ben altro adesso. E' proprio vero che i grandi obiettivi si raggiungono un passo alla volta.
Poi per il resto, tra i sospetti di spionaggio e le capate a terra di chi si crede aulico e misterioso, ho avuto il tempo per ritrattare tutte le mie teorie in merito all'amicizia, alla fiducia, al rispetto, perchè a quanto pare sarebbe il caso di dire, sempre riprendendo il saggio Peppe, "Invece di guardare la pagliuzza nel mio occhio, pienz' a trav' ca tien' ngul".

Sempre meno voglia di parlarne, a lavare la capa al ciuccio si perdono l'acqua e il sapone.

giovedì 18 febbraio 2010

Ci vuole Karma e sangue freddo

Dirti TE L'AVEVO DETTO non serve, ma TE L'AVEVO DETTO. Gli amici non servono. Non servono i conoscenti, non servono i fidanzati, non servono i mariti, nè tantomeno i colleghi e i compagni di scuola. Devi bastare a te stesso perchè, in un modo o nell'altro, chi prima, chi poi, chi a volto scoperto e chi con le maschere dell'ipocrisia, te lo infilerà in orifizi poco consoni. Non sono mai stata così schifata da tutto ciò che mi circonda. Che alla fine è pura apparenza, la maturità è muccosaggine, l'altruismo è egoismo e ogni persona AMICA in realtà sta aspettando il momento per riscattare la sua vita a tue spese. Perchè la gente non ha niente da fare dalla mattina alla sera, non sa che vuol dire avere PROBLEMI, se ne accorge, se se ne accorge, quando ormai ti ha bell'e seppellito. Sai che ti dico? Fai bene. Pensa a te, vivi. Che agli altri ci pensano loro.

Perchè alla fine è sempre lo stesso, il tuo culo resta scoperto se non lo copri da te. La fiducia, il rispetto, la lealtà devi pretenderli e mai darli, così si fa. I solchi delle lacrime li vedi solo tu, chi cura le ferite non lo fa per farti del bene, ma sempre per conoscere il punto dove sei stato colpito e colpire a sua volta. Adesso per me è finita. Ho smesso di vivere per della gente che non merita di esistere. Adesso vivo per quelle poche persone che mi amano giorno dopo giorno, alcune delle quali sono autori di questo spazio. Vivo per me, altro che Bocelli. Faccio solo quello che fa bene a me e non chiedo alla vita niente di speciale, come canta Dirisio. Per ora mi va bene. Poi si vedrà.